Santa Pasqua 2010

Auguri di BUONA PASQUA
al nostro Arcivescovo Don Franco
a tutta la Diocesi di Agrigento,
a tutti i montevaghesi in Parrocchia
ed in tutto il mondo

Signore Gesù
vincitore della morte
e Risorto Glorioso
donami
la grazia di credere
e la forza di affidarti
la mia vita.
Fà che la luce
della Tua Pasqua
illumini il mio cammino
Amen!

Consegna del CREDO ai Cresimandi

Consegna del CREDO a Sciacca
Sabato 27 marzo 2010 insieme a tutti i Cresimandi della Zona
San Calogero














i nostri cresimandi hanno partecipato alla "Consegna del Credo"
da parte del nostro Arcivescovo Don Franco Montenegro.















Presso la Chiesa Madre di Sciacca stracolma di giovani un'esperienza spirituale che già prelude la Pentecoste per questi nostri ragazzi i quali hanno partecipato con attenzione e concentrazione.















La bella esperienza di fraternità si è conclusa con una visita in gelateria ed in pizzeria...

Giornata vocazionale di Spiritualità

GIORNATA VOCAZIONALE DI SPIRITUALITÀ A MONTEVAGO















Domenica 21 marzo, primo giorno di primavera con tanto sole e tanta luce, dopo questo inverno buio e piovoso,


presso la casa delle Educatrici Missionarie P. Kolbe a Montevago si è realizzata la Giornata di Spiritualità a cui hanno partecipato un centinaio di giovani, cresimandi e non, della forania di Menfi, Sambuca , Santa Margherita e Montevago.





























La giornata, animata da Don Giuseppe Morreale Direttore Spirituale del Seminario ed i seminaristi Aldo, Domenico, Antonio e Giuseppe ben articolata nei vari momenti,















ci ha coinvolto parecchio, soprattutto la testimonianza di Don Giuseppe e del seminarista Giuseppe entrambi hanno raccontato come hanno risposto al progetto di Dio.














“I momenti più belli: le testimonianze, la confessione e quando abbiamo suonato le chitarre… Inoltre abbiamo capito che per sentire la chiamata del Signore dobbiamo tenere aperta la porta del nostro cuore. Molto bello il clima di fraternità e di amicizia che si è creato tra noi giovani, speriamo che si possano ripetere altre giornate come questa…! (Ester e Filippo - Sambuca)















Ascolto della Parola e preghiera...














“Ho capito che tutti siamo figli di Dio e presto o tardi, se lo chiediamo, comprenderemo di essere Figli di Dio e quale tipo di chiamata il Signore ci rivolge…” (Roberto – Montevago)















“ Ringrazio Dio per questo splendido momento di gioia e di armonia condivisi con i giovani presenti in questo giorno di festa. Nell’arco della giornata ci sono stati vari momenti interessanti e bellissimi, ma quello che mi ha colpito maggiormente è stato davanti a Gesù Eucarestia dove ho provato una gioia indescrivibile, tanta serenità e voglia di vivere per il Suo nome per sempre! E sono felice di essere Sua figlia.” (Antonietta - Montevago)















Gioia e fraternità...















Anche la condivisione del pranzo ed i giochi ci hanno permesso di fare nuove amicizie e divertirci insieme, a conclusione un momento di Adorazione Eucaristica ci ha permesso di dire grazie per tutti i doni che il Signore ci ha concesso. (Piera Luisa – S. Margherita Belìce)















“Abbiamo riflettuto molto, e le testimonianze sono state toccanti… Padre Giuseppe è stato nostro parroco per quattro anni ma in pochi conoscevano la sua vita. Vivere questa giornata ci è servito a capire che ci dobbiamo impegnare a far crescere la nostra fede e che dobbiamo fare delle scelte non condizionate da altri… inoltre è stato bello perché abbiamo fatto delle nuove amicizie.(Ilenia ed Ilaria – Montevago)











L'Arcivescovo ha bisogno dei giovani...

All'incontro zonale con l'Arcivescovo Don Franco,

ci siamo sentiti pensati...

















Domenica 28 febbraio nella cittadina di Menfi si è svolto il primo incontro del nostro Arcivescovo Don Franco Montenegro con i giovani della V Zona San Calogero, in preparazione alla Pentecoste (Giovaninfesta) ad Agrigento ed all’incontro con Benedetto XVI a Palermo come si evince dalla programmazione dell’Ufficio di Pastorale Giovanile diretta da Don Giuseppe Calandra, i suoi cinque collaboratori di Zona e l’Equipe diocesana.
A Menfi presso la Chiesa del Collegio ad attenderci e darci il benvenuto Don Marco Damanti responsabile di zona, Padre Giuseppe Calandra che ha guidato il momento di preghiera e Gioacchino un seminarista che con la sua toccante testimonianza ci ha resi partecipi della sua esperienza invitandoci a riconoscere Dio che opera nella nostra vita.
Inseguito, dopo l’arrivo del Vescovo, abbiamo partecipato alla Celebrazione dell’Eucarestia da Lui presieduta, ed abbiamo accolto la sua esortazione, durante l’Omelia, a "dimostrarci realmente cristiani non rimanendo nell’oblìo e neanche tra la gente per bene, ma con il coraggio di sporcarci le mani iniziare a lavorare per migliorare questo nostro mondo, agendo concretamente, distinguendoci dagli altri per essere figli di Dio, felici di compiere una missione di pace e amore giornaliera."
La serata si è conclusa con la condivisione di torte preparate dalle mamme ed un po’ di musica. (Silvia)















L’esperienza di Menfi per me è un inizio per avvicinare i giovani a Dio accogliendo lo Spirito Santo nella propria vita. (Giuseppe)















Noi giovani abbiamo bisogno di questo tipo di esperienze che ci invitano a riflettere sulla nostra fede, su chi sia Gesù per noi, ed a non aver paura di far sapere al mondo che siamo cristiani. Le testimonianze che abbiamo ascoltato ci hanno fatto capire che Dio entra nel cuore delle persone, cambiandole anche radicalmente, ma dobbiamo essere noi per primo a lasciare una porta aperta nel nostro cuore, vivendo da cristiani e cercando di diffondere la luce di Dio negli altri. (Alessandro)















Di Questa giornata ciò che mi è rimato più impresso è stata la testimonianza del seminarista Gioacchino, che ha fatto riflettere molto noi giovani, forse ancora incapaci di fare delle determinate scelte. Dopo questa esperienza spero di poter vivere con più entusiasmo la mia vita da cristiana cercando di coinvolgere ed avvicinare alla chiesa anche altri giovani. (Giovanna)














Don Franco ci ha lasciato con un interrogativo di Bonheffer che ci costringe a riflettere: ”Se qualcuno ti accusasse di essere cristiani, troverebbe delle prove contro di te?”















Siamo Contenti anche per il fatto che il Vescovo ci ha pensato, ci ha incontrato, si prende cura di noi e ci ha detto che ha bisogno di noi! (Luca)













Adesso non possiamo più far finta di essere "sordi, muti e ciechi"...

I giovani di Montevago

Vestizione di 11 Ministranti e giornata pro Seminario


Grande festa e grande gioia nella Comunità di Montevago














Oggi, 28 febbraio, seconda domenica di Quaresima, la nostra Comunità durante la Celebrazione Eucaristica, presieduta dal vicerettore del Seminario Padre Giuseppe Cumbo, ha vissuto momenti di grande commozione e di gioia: undici famiglie hanno presentato i loro figli all'altare per diventare Ministranti che serviranno l'altare ed accompagneranno il celebrante durante la Liturgia.

Per condividere tanta gioia è venuto anche Padre Giuseppe Morreale.















Ed abbiamo accolto con gioia la testimonianza di Carmelo,
un seminarista che giorno 25 marzo sarà ordinato Diacono.
















Un grazie caloroso è stato espresso ad Anna, la Catechista dei Ministranti.

Entusiasmo nel cammino catechistico





















Noi insieme siamo felici,

ci piace stare in compagnia

e in sintonia con il creato ed il Creatore.









Ringraziamo i nostri genitori che ci accompagnano in questo cammino di crescita umana e spirituale. Sono il nostro sostegno, la nostra sicurezza e la nostra linea di partenza!























Abbiamo cercato alcuni brani della Bibbia e li abbiamo raffigurati con elementi semplici della natura.

























Una delle esperienze più toccanti:

l'incontro con Biagio Conte e la "Missione Speranza e Carità" di Palermo



E viene sempre
il giorno in cui si pensa
a chi è meno fortunato di noi.
Quello è un giorno nuovo
come quello della creazione,
come la vita che comincia da capo
come il sole che sorge
che è l’immagine di Dio.






















Venerdì 11 giugno 2009 con il gruppo del catechismo, il nostro Parroco Don Giuseppe Morreale e le Catechiste Alfonsa, Mimma e rosanna, ci siamo recati presso la comunità missionaria di Speranza e Carità di Biagio Conte, un giovane di Palermo che ad un certo punto della sua vita ha dato ascolto a quanto lo Spirito suggeriva alla sua anima, offrendosi così al Signore. Quando siamo scesi vicino alla stazione, ci siamo incamminati verso via Archirafi, dove si trova la sede principale della missione. C’era un caldo terribile e, quando siamo arrivati, abbiamo atteso a lungo che una guida ci facesse visitare il posto. Dopo circa mezz’ora che eravamo all’ingresso, finalmente una persona si avvicina e ci porta a visitare tutta la comunità. C’erano letti sparsi da per tutto, anche fuori o sotto i portici. Dall’altro lato (dalla parte della stazione) vi erano grandi tende e piccole cabine di plastica dove la gente dormiva. La guida ci ha spiegato che in quella struttura non c’erano più posti per accogliere persone bisognose, ma ha anche aggiunto che Biagio non ce la faceva a dire di no a chi voleva entrare a far parte della comunità. Dopo aver visitato la cappella, dove ci siamo fermati per alcune preghiere, e dopo aver osservato tutti i vari dormitori, i poliambulatorii, i luoghi in cui lavorano le persone, le cucine, tute le dispense e dopo aver ricevuto dei simpatici portachiavi a forma di sandalo fatti con il cuoio riciclato, finalmente incontriamo Biagio che no appena ci vede entrare ci bacia sulla fronte uno ad uno, ci accoglie con gioia e ci sedere. La sua lunga barba ed i suoi grandi occhi azzurri mostravano i segni di una vita concentrata sul rispetto e sull’amore per il prossimo, mentre la sedia a rotelle che spinge fa notare tutti i sacrifici che egli ha dovuto fare nel corso dei suoi 46 anni. Dopo averci fatto sedere, Biagio comincia a parlare della sua vita. Ci parla di come quand’era giovane amasse i divertimenti, la moda ed il consumismo in generale. Ci parla poi di tutte le volte in cui doveva uscire e si lamentava perché non sapeva mai cosa mettersi, anche se in realtà questa era solo la scusa per incitare i suoi genitori ad acquistare abiti e quindi a consumare. Ci ha spiegato quali sono i valori della vita e di come le persone meno fortunate di noi combattono per la sopravvivenza. Biagio infatti afferma: “Assistiamo anche diversi bambini di coppie in disagio economico, dando loro il latte pediatrico. La Missione vive solo di carità e sono i cittadini che ci aiutano”. Afferma anche che i cosiddetti “barboni”, che raccoglie nei vari portici della stazione, lavorano. Chi aiuta facendo il muratore, chi il magazziniere, chi il cuoco, chi il pittore e chi raccoglie carta e cartone da riciclare. Insomma si può dire che ognuno anima la Missione. Ci parla infine della loro missione notturna, iniziata da vari anni. Ci spiega che è un incontro serale con le persone emarginate che loro chiamano “Fratelli ultimi”: barboni, extracomunitari, prostitute e tossicodipendenti. Lo scopo è raggiungere nella notte questi fratelli, donare loro un contatto e nello stesso tempo il rispetto. Offrire loro una coperta ed un caffé caldo. La visita a Biagio Conte ci ha spinti tutti a riflettere, ci ha fatto capire il vero significato dell’amore e dell’essere umano e ovviamente questa è una delle più belle esperienze che abbiamo fatto nella vita e che consigliamo a tutti voi.

Silvia Indelicato
Anna La Rocca
Adele la Rocca
Beatrice Bavetta


SALMO 151

(lo sappiamo che i salmi nella Bibbia sono 150, ma noi ne vogliamo dedicare uno, il 151° alle nostre Catechiste: Alfonsa, Rosanna e Mimma)

Ti amo Signore
tu sei il nostro Salvatore
e del mondo il creatore.
Davanti a te non ho paura di alzare la testa
perché quando ti vedo nel mio cuore c’è festa.
Anche se non mi parli,
credo che puoi ascoltarmi.
Il Signore è mia luce e mia salvezza
e nei momenti difficili mi dà sicurezza.
La tua bontà è davanti i miei occhi
e anche se non ti vedo so che mi tocchi.
Tu sei mio aiuto e mia liberazione
e mi fai provare una bella emozione.
Proteggi Alfonsina
che ti prega di notte e di matttina.
Proteggi Rosanna
che vuole cresimare sua nipote Anna.
E di Mimma non ti dimenticare
perché è calma anche quando la facciamo arrabbiare.
Ringraziamo loro che ci hanno fatto passare queste giornate d’oro,
anche se a volte le facciamo incavolare come un toro.
E ringrazio tutti i miei amici,
fa che siano tutti felici.

Gabriele, Giovanni e Ignazio



Esperienze in Oratorio




















Pasticci e dolcetti...
























Ciao a tutti voi cari amici,
siamo sempre noi: Beatrice, Adele, Anna e Silvia.
Adesso scriveremo una breve riflessione su un argomento raccontatoci da Biagio Conte che ci ha particolarmente colpito, mettendo in evidenza anche il comportamento poco corretto di alcuni ragazzi, dentro e fuori l’ambito scolastico.
Abbiamo notato che nella società moderna a molti ragazzi e ragazze piace vestirsi e conciarsi allo stesso modo. Il loro pensiero è solo quello di indossare sempre pantaloni, magliette, scarpe griffate.
Secondo noi è bene avere vestiti di qualità che, però, stanno bene indossati, invece è sbagliato standardizzare un modello di jeans, scarpe, maglie ed andare a scuola avvantaggiati, credendosi superiori agli altri, dimenticandoci del fatto che siamo tutti uguali.
Perciò noi pensiamo sia doveroso mettere in atto l’uguaglianza, l’amicizia, il rispetto, quei sentimenti che purtroppo ogni giorno non sono conosciuti quasi da nessuno.
Concludiamo il discorso dicendo che è importante che ciascuno abbia una propria personalità; ciò vuol dire avere un carattere forte, essere intelligenti, perché solamente così in futuro potremo diventare delle persone di cultura capaci di rendersi utili alla società di domani.
Ci raccomandiamo: rispettiamo chi purtroppo è meno fortunato di noi. Qualche volta mettiamo anche da parte il consumismo perché è proprio quello che ci allontana da Gesù.

Grazie ancora di averci ascoltate

Silvia, Beatrice, Adele, Anna



E non solo il GREST ma anche il GRIN:

"Gruppo Invernale" Sabato 7 e Domenica 8 gennaio ci siamo recati a Partanna per vivere un'esperienza di fraternità e spiritualità.








































Momenti di riflessione...

Momenti di studio...

Momenti di gioco...



Momenti di preghiera...






















Momenti di relax...


















Questi siamo noi...

I due gruppi di ragazzi che si preparano alla Cresima con le Catechiste Alfonsa, Mimma e Rosanna.